I vertici della legalità

«È nel nome di Ingroia che abbiamo convocato questa nostra riunione perché abbiamo letto un’intervista da lui rilasciata alla stampa e che voi conoscete.» Con queste parole secche, pronunciate senza enfasi, Antonino Caponnetto apre il primo Vertice sulla legalità a Firenze il 20 novembre 1999 dal titolo eloquente: Uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo!

Da quel sabato di novembre di fine millennio, ogni anno presso la Limonaia di villa Montalvo intitolata al giudice padre del pool antimafia, nel comune di Campi Bisenzio, prima periferia fiorentina, si tiene il Vertice della legalità.

Giuristi, magistrati, giornalisti, politici attivi sul fronte dell'Antimafia, associazioni, gruppi informali e tanti comuni cittadini si ritrovano per discutere di come cambia la grande criminalità; di quali risposte mettono in campo il governo, le forze politiche, la società civile, gli intellettuali per contrastare le mafie, la camorra, la 'ndrangheta e le altre associazioni criminali; e indicano strumenti e strategie per un'efficace opposizione alla criminalità e per affermare la cultura della legalità.

Alla fine della discussione è compito della fondazione elaborare una proposta programmatica da sottoporre agli uomini politici di buona volontà affinché si impegnino per il perseguimento del bene comune, lavoro questo coerente con l'azione e l'insegnamento di Antonino Caponnetto.

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