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ARTICOLI DAL BLOG

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IL MIO 19 LUGLIO 1992 ARTICOLO 1

LEGALITA' ED ANTIMAFIA ARTICOLO 2

EMERGENZE ESTIVE 2015 ARTICOLO 3

EUROPA DEI MURI ARTICOLO 4

LA REGIONE SICILIANA ARTICOLO 5

LE MENZOGNE DEL WEB ARTICOLO 6

MEMORIA CORTA ARTICOLO 7

LA SINISTRA CHE VORREI ARTICOLO 8

NUOVI SCENARI MAFIOSI IN TOSCANA ARTICOLO 9

FONDAZIONE CAPONNETTO SOLIDALE CON MAGISTRATI DDA NAPOLI

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NOTA STAMPA Minacce magistrati DDA di Napoli; Calleri, incondizionata stima verso i magistrati Maresca e Sirignano. A loro tutela adeguati livelli di protezione. Solidarietà a giornalista Sandro Ruotolo Firenze 06.05.2015.- La Fondazione Caponnetto, essendo venuta a conoscenze delle minacce di Michele Zagaria ai magistrati della dda di Napoli Catello Maresca e Cesare Sirignano, esprime la propria totale ed incondizionata stima, affetto e solidarietà nei loro confronti. La Fondazione Caponnetto auspica altresì, sulla base degli insegnamenti ricevuti dal nostro Maestro di vita Nonno Nino, che vengano adeguati i livelli di protezione a tutela dei due magistrati. Tale minaccia non va in alcun modo sottovalutata in quanto fa emergere dal quadro criminale conosciuto un nuovo e più problematico livello di pericolo. In tal senso accogliamo con favore la misura a tutela del giornalista Sandro Ruotolo presa dal Prefetto di Roma. Al giornalista Ruotolo va ovviamente la nostra totale solidarietà. La Fondazione Caponnetto invita i propri membri che siedono in parlamento ad attivarsi a tutela dei due magistrati. A Michele Zagaria ricordiamo la frase da lui pronunciata il giorno della sua cattura: "lo Stato ha vinto" e che noi in questo caso non intendiamo perdere. nb Il Presidente Salvatore Calleri

INTERROGAZIONE SENATORI LUMIA E GIARRUSSO SU TEMI CARI ALLA FONDAZIONE

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LUMIA

 

CASO CARA DI MINEO

 

MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI VITTORIA

 

MAFIA AD AREZZO

 

SCICLI

 

GIARRUSSO

 

MAFIA DEI TERRENI

CALLERI SUL FIGLIO DI PROVENZANO

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“Il figlio di Provenzano vuole avere una vita normale. E ciò appare giusto. Ma una domanda sorge spontanea. Un figlio del boss di cosa nostra più forte degli ultimi 20 anni può avere una vita normale mettendosi a spiegare cosa è la mafia ai turisti di Boston? No. Mi dispiace”. A parlare è Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto. “È una cosa che stona. Se vuoi avere una vita normale, questo a mio modesto avviso, è il peggiore dei modi. È un modo che offende i familiari di chi ha perso la vita ucciso dalla mafia ed offende chi combatte in modo pratico la mafia ogni giorno. Magari offende in modo inconsapevole … Ma offende. Mi dispiace, ma non si può tollerare. A dire il vero chi ha difeso Provenzano Jr – commenta Salvatore Calleri -, parificando per l’ennesima volta la mafia all’antimafia, offende ancora di più. Sarebbe l’ora di finirla. Lo stato intervenga. Se si vuole avere una vita normale bisogna dire dove sono i soldi del padre, se ancora ci sono e se non ci sono dove sono finiti. E se non sa dove sono finiti, il perchè. Detto questo occorrerebbe stabilire se la cosa nostra americana di Boston, la potente famiglia Patriarca, tiene oggi dei rapporti in Sicilia. Chi ha orecchie per intendere intenda, chi ha occhi per vedere veda ed indaghi”.

 

 

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