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CONFERENZA SUI BENI CONFISCATI: RASSEGNA STAMPA WEB

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Il 3 marzo scorso si è tenuta a Roma una conferenza sui beni confiscati. Nei link che seguono i particolari.

MANIFESTO CONFERENZA

MARESCA 1

LUMIA 1

MATTIELLO 1

MIRABELLI 1

CALLERI 1

SILVESTRI 1

MARESCA 2

MARESCA-LUMIA

CALLERI 2

MATTIELLO 2

LUMIA 2

GAETTI 1

 


10 FEBBRAIO 1986 - 10 FEBBRAIO 2016 30 ANNI DAL MAXI PROCESSO DI CAPONNETTO

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Trent'anni fa Antonino Caponnetto istruiva il maxi processo a cosa nostra. Una sua intuizione vincente che darà per la prima volta un duro colpo alla mafia.

8 gennaio 1993 - 8 gennaio 2016 BEPPE ALFANO

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L'8 gennaio 1993 veniva ucciso una brava persona. Uno che in modo quotidianamente onesto combatteva la mafia da giornalista vero. Beppe Alfano. Oggi abbraccio con forza i familiari di Beppe in particolare la figlia Sonia che ancora rimpiangiamo di non avere più in Europa alla Crim che purtroppo non esiste più.

 

LINK

PAOLO BORROMETI NOMINATO DAL PRESIDENTE MATTARELLA CAVALIERE DELLA REPUBBLICA

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Oggi Paolo Borrometi giovane giornalista antimafia facente parte della Fondazione Caponnetto è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal Presidente Mattarella.

Oggi Antonino Caponnetto sarebbe stato felice per questa nomina.

RICORDO DI NONNO NINO

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NONNO NINO: 6 DICEMBRE 2002 - 6 DICEMBRE 2015 13° ANNIVERSARIO SCOMPARSA Ha amato Firenze, ne è stato amato e lo è tutt'ora. Ha amato Palermo, ne è stato amato ma non a sufficienza. Ha scelto di fare il Giudice. Senza dire nulla alla moglie ha sostituito Rocco Chinnici ucciso con metodo libanese da Cosa Nostra. Ha ottenuto come Pretore al primo incarico la prima sentenza della Corte Costituzionale. Ha combattuto in Africa e ne è tornato pieno di incubi e schierato per la pace. Ha parlato ai giovani di tutta Italia. Ha creato il primo pool antimafia mettendoci quattro moschettieri: Falcone, Borsellino, Guarnotta, Di Lello. Ha amato sua moglie Betta. Ha difeso la Costituzione. Ha per primo, nella storia del nostro Paese, fatto condannare in modo definitivo oltre 400 boss mafiosi. Ha pianto per la morte dei suoi “figli” Falcone e Borsellino. Ha detto tutto è finito, pentendosene subito. Ha avuto almeno due condanne a morte da parte della mafia, ma è morto naturalmente di vecchiaia a Firenze. All'età di venticinque anni ha scritto nel suo diario: Le difficoltà della guerra mi hanno reso uomo e di questa parola voglio essere sempre più degno. Questa immensa parola significa volontà, amore, purezza, nobiltà e forza”. Ha istruito il maxi processo. Ha vissuto in modo semplice. Ha saputo parlare al cuore della gente. Ha detto sempre in modo gentile, ma fermo, le cose che pensava. Ha dedicato la propria vita agli ideali. Ha difeso la legalità. Ha presieduto la Fondazione Sandro Pertini aiutando la moglie del Presidente Carla Voltolina a farla nascere. Ha difeso gli ultimi. Ha ottenuto la sentenza numero 1 e 2 della nostra Corte Costituzionale. Ha detto: la democrazia è la possibilità di rimettere tutto in gioco. Ha avuto dei funerali affollatissimi da gente per bene. Ha amato lo Stato. Antonino Caponnetto è morto il 6 dicembre 2002. Ha lasciato in eredità un vertice antimafia ed una Fondazione che ho il sublime onore di presiedere. Salvatore Calleri

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